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DIRTY LORENZ & EDDIE WILSON

http://www.myspace.com/dirtylorenz

 
       

Genres: Blues / Blues / Blues

Location: London, United Kingdom

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Album:

Artist:

 
 
 

Members: Dirty Lorenz & Eddie Wilson's Blues Band

Dirty Lorenz & Eddie Wilson... chi sono costoro?
Il primo e' praticamente un ragazzo... ;-) ..classe 1985, dimostra con la sua chitarra che anche da giovani si puo' avere buon gusto, buona tecnica e tanto amore per il blues. Il secondo e' un cantante e armonicista londinese dalla pelle nera, animatore della scena blues inglese sin dalla meta' degli anni '90. Entrambi con alcune esperienze discografiche, e soprattutto dal vivo, sulle spalle, quando si sono conosciuti a Londra nel 2007 evidentemente devono essersi fatta subito simpatia, perche' hanno deciso di mettere su disco la bella esperienza derivante dalla loro amicizia e da tre mesi di serate live sui palchi londinesi. Il risultato e' questo "Lost in the Blues", un cd registrato tra Londra, Modena e Verona con la band di Eddie Wilson e qualche ospite.
Il disco, che sta in equilibrio tra pezzi originali (la meta' del totale) e cover, ha sicuramente una sonorita' moderna, e non vuole tentare di ricreare i suoni e le atmosfere degli studi Chess. Però emana freschezza, buon gusto e una voglia di affrontare il blues nelle sue diverse sfaccettature: si passa dal rock-blues tirato ai suoni acustici della ballata jazzy "Miss Celie's Blues" cantata da Stephanie Wilson (figlia di Eddie) e del divertissement acustico "Liza's eyes blues", agli omaggi al British Blues degli anni d'oro rappresentato qui dal breve e gustoso strumentale "Jigsaw puzzle blues" di Danny Kirwan, ondeggiante fra modo maggiore e minore, da una "Crossroads" fatta in stile Cream fino ad una "Need your love so bad", uno dei piu' bei lenti lasciatici dai Fleetwood Mac di Peter Green. Dirty Lorenz mostra un notevole eclettismo strumentale, esprimendosi fra l'altro con sonorità chitarristiche abbastanza diverse fra un brano e l'altro e adattandosi molto bene alla personalità del bravo Eddie Wilson, in un disco che scorre piacevolmente senza annoiare, grazie anche alla presenza qualificante di ospiti che arricchiscono la musica di tocchi differenti e la rendono assai varia. Come dire... un blues per tutti!

Carlo Pipitone

 

 
 

Lost in the blues

Mar 01, 2009